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RAMOLACCIO


ramolaccio INTRODUZIONE
E’ un genere che comprende otto specie erbacee provenienti dall'Europa, dalle regioni mediterranee e dall'Asia Centrale. Le piante sono annuali, biennali o perenni. Le foglie sono lobate. I fiori variano dal colore bianco al viola o al giallo pallido.
E' coltivato per le sue radici rigonfie che variano da due a dieci centimetri di diametro e trenta centimetri di lunghezza. Quella che comunemente viene chiamata radice, in effetti è l'ipocotile, cioè la parte del fusto compresa fra le foglie e il colletto della radice propriamente detta.
Le radici contengono un olio piccante che conferisce un gradevole gusto pungente.
Preferisce i climi temperati freschi, anche se dimostra una buona resistenza al freddo. Teme la siccità.

PROPRIETA'
Diuretico, espettorante, stimolante.

ATTENZIONI
La raccolta avviene quando le radici hanno raggiunto una grandezza tale da poter essere commerciate, generalmente un mese dopo la semina. E' necessario non procrastinarne l'estirpazione, poiché il sapore della polpa potrebbe risultare alterato. Per quanto riguarda la conservazione queste si utilizzano solo fresche.


RICETTE



SCIROPPO DI RAMOLACCIO

Ingredienti
  • miele o malto o zucchero di canna
  • 1 ramolaccio nero
Come fare:
Tradizionalmente lo sciroppo si otteneva in questo modo:
tagliare la parte superiore del tubero,con uno scavino svuotarlo parzialmente, riempire la cavità con la massa estratta tritata finemente, e mischiata con uguale peso di miele o malto o zucchero, (consigliato quello grezzo di canna).

Bisogna collocarlo su un bicchiere o una tazza. Coprirlo con la pellicola trasparente , e lasciarlo al fresco per 24 ore, trascorso questo tempo, recuperare lo sciroppo che si sarà formato.

Metodo piu’ usato attualmente: si affetta sottilmente il ramolaccio nero e si pone in un barattolo con chiusura ermetica aggiungendo 3-4 cucchiai di miele (oppure malto).

Anche in questo caso dopo 24 ore si ottiene uno sciroppo che può 1 cucchiaino a bisogno.

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SUCCO DI RAMOLACCIO

Come fare
Tagliando a fettine la radici e lasciandole riposare per qualche ora ricoperte dal sale, si ottiene un succo utile per schiarire le efelidi e, più in generale, le macchie scure della pelle. E' famoso il suo utilizzo quale rimedio della medicina popolare contro la tosse.

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Giovedì 26 aprile, alle ore 20:00, l'Osteria di Fuori Porta e l'Associazione Fratelli dell'uomo, propongono una cena a tema a sostegno del progetto in Senegal "Risicoltura e sicurezza alimentare sul fiume Senegal". 

Intervengono Stefano Lentati e Viviana Cocchi dell'Ass. Fratelli dell'uomo.



Uno strano "no" di COOP ad un articolo che il decreto sulle liberalizzazioni introdurrebbe in Italia, ha spinto i GAS e gli ambienti dell'Economia Solidale a stendere una lettera aperta a COOP e a scrivere un appello al quale puoi partecipare attivamente compilando il modulo.



Sabato 10 marzo dalle 15.00 alle 19.00 presso la Sala Comboni - Missionari Comboniani, Via Giovanni di Verdara 139, Padova.
L'impronta ecologica è la quantità di territorio produttivo (espresso in ettari/procapite) necessario per sostenere il consumo di risorse e la richiesta di assimilazione di rifiuti da parte di una determinata popolazione. L'impronta ecologica è considerata un ottimo indicatore della sostenibilità dei consumi.
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Tutte le autoproduzioni sono più o meno rivoluzionarie ma fare il pane in casa è la tradizione che, riscoperta, ti riempie la vita di significato e di valore. Lapastamadre è viva e la devi accudire ma, quando l'impasti e la vedi crescere e' gioia pura. Nel nostro ultimo acquisto collettivo abbiamo "spacciato" pasta madre. [Continua a leggere]