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CAVOLO NERO


cavolo nero INTRODUZIONE
Noto anche come cavolo toscano, cavolo palmizio, cavolo a penna, fa parte della famiglia dei "cavoli senza testa".
Tipico ingrediente della cucina toscana, il cavolo nero si trova sul mercato tutto l'anno, ma il momento più indicato per il consumo sono i mesi più freddi dell'anno, dopo le prime gelate, quando le foglie spesse e bollose diventano più tenere, migliorano il sapore e assumono la croccantezza ideale per preparare zuppe e minestroni. In primavera, prima della fioritura, si possono consumare i germogli, preparati come i broccoli.

PROPRIETA'
Grazie alla presenza di speciali inibitori (indoli), il cavolo nero è considerato un alimento utile nella prevenzione di numerose forme tumorali, nonchè dell'ulcera gastrica e delle coliti ulcerose. Dal punto di vista nutrizionale, gli aspetti più interessanti sono rappresentati dall'elevato contenuto di vitamina C e dal bassissimo potere calorico (da 19 a 25 kcalorie).

ATTENZIONI
  • Una cottura eccessivamente prolungata, oltre a distruggere gran parte delle vitamine, rende i cavoli indigesti e di odore sgradevole a causa della maggiore liberazione dei composti solforati. Preferite le foglie di piccole dimensioni, richiedono una cottura più breve e dunque alla fine risultano più digeribili.
  • È bene consumare i cavoli subito dopo l'acquisto. In frigorifero il cavolo nero si conserva, per non più di una settimana.
  • Il cavolo nero è usato soprattutto per alcune zuppe e minestre, si racconta che la "ribollita" era un piatto (uno dei tanti) di sopravvivenza contadina, soprattutto invernale.



RICETTE



RIBOLLITA (zuppa di fagioli e cavolo nero)

È una zuppa povera invernale, buona il giorno stesso, ottima il giorno dopo, appunto ribollita, condita con un filo d'olio d'oliva extravergine e una macinata di pepe, ma anche fredda. Bisogna però sapere che del cavolo nero si devono pulire le foglie togliendo tutta la costola centrale, durissima e che va messa a bollire in precedenza.

Ingredienti per 6 persone:
  • Cavolo nero: 2/3 mazzi
  • 1/2 kg. di pomodori pelati
  • 1/2 Kg. di fagioli bianchi lessati e passati (cannellini)
  • Cipolla, sedano, carota, prezzemolo, salvia, aglio, poca scorza di limone
  • 6/8 fette sottili di pane raffermo abbrustolito
  • sale e pepe quanto basta

Come fare:
Cuocere i fagioli dopo una notte di ammollo, in abbondante acqua fredda, aglio, salvia e olio d'oliva(vanno benissimo anche i fagioli in scatola).

Far rosolare in una casseruola di coccio, in poco olio, il trito di cipolla, carota, sedano e prezzemolo, la scorza di limone e un pizzico di pepe. Quando tutto ha preso colore, aggiungere i pomodori pelati e il cavolo nero tagliato fine.

Quando il cavolo è insaporito e ridotto di volume, aggiungere i fagioli passati con la loro acqua di cottura e altra acqua calda. Aggiustare di sale e lasciar bollire a fuoco dolce per due ore o più secondo la durezza del cavolo, aggiungendo acqua se necessario.

A fine cottura, aggiungere alla zuppa il pane abbrustolito e rotto in piccoli pezzi, mescolare velocemente poi spegnere il fuoco, lasciar riposare poco se si vuole una zuppa, almeno un giorno se si vuole una vera e propria ribollita.

CAVOLO NERO "SCALTRIO"

Ingredienti per 6 persone:
  • cavolo nero: 1 kg
  • pancetta stufata: 200 g
  • olio evo
  • sale
  • pepe
  • aglio
Come fare:
Mondate bene il cavolo nero togliendo la costa centrale alle foglie più grandi. Dategli un bollore per 5 minuti in acqua salata.

Scolatelo bene e tagliatelo in striscioline sottili. Mettete in una padella 1 cucchiaio d’olio extra vergine di oliva e la pancetta stufata.

Quando la pancetta e’ ben rosolata aggiungete il cavolo, insaporite bene, aggiustate di sale e pepe e portate in tavola ben caldo.

PANE CON IL CAVOLO NERO

Ingredienti
  • farina 500g
  • cavolo nero 200g
  • lievito fresco 20g
  • acqua tiepida 240g
  • sale 1 cucchiaino
  • Olio aglio e pepe q.b.
  • farina di mais (da polenta): una manciata
Come fare
Pulire il cavolo nero, togliere la costa centrale e tagliare le fogli sottili, farle saltare in padella con un filo di olio e uno spicchio d’aglio. Salare e pepare abbondantemente.

Mescolare la farina con il sale. Sciogliere il lievito nell’acqua e impastare con la farina per una ventina di minuti. Alla fine, aggiungere il cavolo nero, incorporarlo bene alla pasta di pane senza metterci troppo tempo (sennò l’impasto diventa verde!).

Far lievitare per 1 ora, dopodiché dividere l’impasto in 3 parti, formare delle salsicce di circa 3 cm di diametro e rotolarle nella farina di mais.

Tagliare l’impasto a pezzetti larghi 2-3 cm e disporli su una teglia da forno ricoperta di carta da forno. Far lievitare di nuovo per 30-40 minuti. Infornare a 220° per una ventina di minuti.

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Il prossimo fine settimana partirà in tutta Italia la campagna di Obbedienza Civile organizzata dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua. Con i referendum è stato cancellato il profitto dalla gestione dell'acqua ma le istituzioni e i gestori non stanno rispettando la volontà popolare.
L'appuntamento è per sabato 4 febbraio dalle 15:00 alle 18:00 in Piazza dei Signori a Padova. 



Tutte le autoproduzioni sono più o meno rivoluzionarie ma fare il pane in casa è la tradizione che, riscoperta, ti riempie la vita di significato e di valore.
La pastamadre è viva e la devi accudire ma, quando l'impasti e la vedi crescere e' gioia pura.
Con il suo profumo ti inebria non solo la casa ma, anche la vita. E' condivisione, convivialità, amicizia.
Durante la distribuzione dell'acquisto collettivo del 4 febbraio ci sara' la consegna (per chi l'avra' prenotata) di un pezzetto di pastamadre, con relative istruzioni, per iniziare i vostri esperimenti

Ringraziamo Cristina (socia Biorekk) per la disponibilità a preparare la pastra madre e renderci partecipi di questa esperienza e  la "Comunità del cibo. Pasta Madre" per l'idea.



Il circolo Legambiente di Limena organizza un corso di formazione teorico-pratica per aspiranti agricoltori urbani: "l'insalata era nell'orto: imparare a coltivare un orto biologico familiare".
Venerdì 10 febbraio 2012 alle ore 20.45 verrà presentato il corso presso la sala polivalente dell'edificio RIAB in via Bortoletto 55 a Limena (PD).



Il Governo Monti fa marcia indietro.
La mobilitazione paga: il popolo dell'acqua ha costretto il Governo a ritirare il provvedimento che vietava la gestione del servizio idrico attraverso enti di diritto pubblico. È una vittoria dei cittadini e dei comitati che in tutto il paese hanno fatto sentire forte la loro voce in difesa del voto referendario. La mobilitazione continua per la piena attuazione del risultato referendario. Si scrive acqua, si legge democrazia
Rimane ampiamente negativo il giudizio del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua sul decreto liberalizzazioni che peggiora le già pessime misure del precedente Governo sulla privatizzazione degli altri servizi pubblici locali.