Verso un prezzo giusto" nasce con la finalità di sperimentare e diffondere nuove pratiche economiche, in cui siano valorizzate le produzioni locali, l'introduzione di criteri ecologici ed etici e la promozione di stili di vita sostenibili.
Il punto di partenza del progetto è l'esperienza acquisita dall'associazione Biorekk nella gestione di Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) consolidati ormai da 5 anni di funzionamento in cui si è avuto un progressivo aumento delle famiglie coinvolte e, parallelamente, una sempre più forte relazione con i produttori agricoli coinvolti come fornitori dei GAS e con le organizzazioni che li assistono e li rappresentano. Tra le attività più significative realizzate in congiunto in questi anni ricordiamo le visite alle aziende agricole, gli incontri con i produttori, l'organizzazione di eventi di promozione dei principi dell'agricoltura biologica e delle produzioni locali, ecc.
Il progetto nasce dunque dall'incontro tra soggetti diversi uniti dalla volontà di diffondere una nuova cultura legata alla sostenibilità ed alla trasparenza delle relazioni economiche, oltre che di valorizzare e sostenere l'agricoltura biologica, intesa non solo come un modo di produrre cibi sani in accordo con l'ambiente, ma anche come un fatto di cultura e stile di vita. Produrre e consumare alimenti biologici significa tutelare l'ambiente e cibarsi di alimenti sani e gustosi, ed allo stesso tempo esprimere modelli economici e produttivi in sintonia con uno sviluppo sostenibile, come ha già dimostrato l'esperienza di collaborazione tra l'associazione Biorekk e la cooperativa "El Tamiso", che ha permesso la realizzazione di progettualità pienamente riuscite quali "la spesa bio & solidale".
L'intenzione del progetto è quella di sperimentare e mettere in pratica un modello di scambio economico tra produttori e consumatori basato sulla volontà di stabilire relazioni trasparenti e di fiducia reciproca. In questo modo si ricerca il superamento della figura del "consumatore" in quanto utente passivo, per approdare a quella di "co-produttore", di soggetto cioè, che, dal concreto bisogno di ottenere dei beni, fa nascere progetti e ne condivide con il produttore la realizzazione.
Questa nuova visione della relazione di consumo nasce dalla consapevolezza che i produttori biologici e i consumatori responsabili hanno obiettivi comuni che coinvolgono la comunità di appartenenza e che sono pertanto possibili e praticabili nuove forme di incontro, di scambio e di collaborazione per sfruttare le potenzialità di soggetti eticamente orientati, i produttori ed i cosiddetti "co-produttori".
In particolare la relazione che si vuole sperimentare parte dal presupposto che il consumatore ed il produttore nel contesto delineato possano definire il "giusto prezzo" delle loro transazioni nella convinzione che questo processo, proprio per la natura delle relazioni che si riusciranno ad instaurare, possa di per sè dar luogo ad un prezzo percepito da entrambe le parti come "giusto", che conterrà simbolicamente al suo interno tutto il significato della condivisione di una pratica economica sostenibile.
L'obiettivo principale del progetto sarà quindi la costruzione del processo di interscambio economico in cui il prezzo giusto sarà uno strumento chiaramente visibile e trasparente. La determinazione del prezzo "giusto" sarà di fondamentale aiuto per la realizzazione di un percorso che prevede la creazione di spazi condivisi tra i soggetti coinvolti, decisi a generare un cambiamento nei loro comportamenti quotidiani di produzione e consumo. Allo stesso tempo, si pretende che la riuscita di questo progetto sia un esempio che mostri la possibilità concreta di un diverso approccio alle logiche di mercato ed agli stili di vita imperanti, in cui la relazione umana, diretta e solidale sia la base di un modello di economia che può funzionare in maniera efficace.
Le attività previste dal progetto sono di seguito elencate e dettagliate:
Il progetto avrà successo nella misura in cui le partnership definite da questo documento saranno effettivamente operative nella pratica. Le relazioni già esistenti e consolidate tra l'Associazione Biorekk, AIAB Veneto, la Cooperativa El Tamiso, l'Istituto ICEA faciliteranno il coinvolgimento operativo dei partner. L'attività iniziale del progetto sarà quindi definire i ruoli ed i compiti di ciascuno dei soggetti coinvolti: il grado di partecipazione di ogni partner alle attività previste, i momenti di incontro e di confronto durante lo svolgimento del progetto, le modalità di controllo e monitoraggio dei risultati. Come già descritto in questo documento, l'associazione Biorekk sarà la responsabile del progetto, incaricata del coordinamento delle attività e della gestione amministrativa; la cooperativa El Tamiso, AIAB Veneto e ICEA offriranno l'assistenza tecnica necessaria nell'ambito delle attività relative alla produzione agricola; la cooperativa LA TERRA E IL CIELO sarà coinvolt come interlocutrice che ha già sperimentato progettualità simili per momenti di confronto, approfondimento, sperimentazione e diffusione. L'equipe del progetto sarà formata da 7 persone: 1 agronomo che seguirà il rapporto con i produttori biologici nella definizione delle fasi del processo di produzione e del calcolo dei costi diretti e indiretti che contribuiranno alla determinazione del prezzo finale; 1 esperto in controllo di gestione la cui figura risulta fondamentale per completare il lavoro dell'agronomo nella definizione del prezzo e quindi presentare ai partecipanti il modello economico che si vuole sperimentare; 1 responsabile della comunicazione che si occuperà della diffusione del progetto sul territorio (provinciale e nazionale) attraverso l'organizzazione di eventi di promozione in collaborazione con i partner del progetto; 1 coordinatore generale del progetto incaricato della costruzione della relazione produttori – consumatori, del coordinamento delle attività e della gestione amministrativa.; 1 esperto in formazione nell'ambito dell'agricoltura biologica; 2 esperti di organizzazione e gestione progetti.
I produttori con cui si porterà avanti la sperimentazione, saranno soci della cooperativa El Tamiso, scelti tra gli oltre 20 presenti nel territorio della provincia di Padova e limitrofe. A questi si aggiungerà l'azienda apicola biologica "Mellarius" di Abano Terme, che ha dato la sua disponibilità.
La cooperativa El Tamiso promuoverà il progetto tra i soci, spiegandone finalità, risultati attesi, metodologia di intervento, e grado di impegno richiesto. Considerando le risorse a disposizione ed il carattere sperimentale dell'iniziativa, si prevede di iniziare con 2-3 produttori.
Successivamente si procederà alla scelta dei prodotti dei quali si calcolerà il "prezzo giusto", che verranno selezionati seguendo le indicazione e le preferenze degli stessi produttori, orientandosi verso produzioni locali tipiche, avendo cura di inserirne alcune che corrano pericolo di essere abbandonate perchè non convenienti per il mercato o perchè non conosciute. La scelta dovrà poi essere successivamente concordata con i consumatori, che nel loro ruolo di co-produttori decideranno che produzioni valorizzare ed appoggiare atraverso gli accordi di acquisto a lungo termine.
Contemporaneamente all'identificazione dei produttori, si realizzerà una diffusione del progetto alle famiglie del bacino di Padova. In particolare la diffusione si realizzerà utilizzando i canali degli attori che conformano il "Tavolo verso il DES di Padova", di cui Biorekk, El Tamiso ed AIAB fanno parte. In questa fase ogni organizzazione promuoverà il progetto presso il proprio bacino di utenza secondo le modalità che riterrà più efficaci (comunicazione scritta, mail, pubblicazione in newsletters o siti web, ecc.). L'associazione Biorekk organizzerà un incontro di presentazione della proposta del progetto e delle sue attività con l'obiettivo di coinvolgere i propri soci, che saranno parte attiva nel processo di definizione del giusto prezzo. Sarà distribuito un questionario per arrivare sia alla definizione del prodotto o dei prodotti sui quali attuare la sperimentazione, sia per avere un'indicazione del numero di persone interessate a partecipare al progetto ed ad impegnarsi a creare con i produttori una relazione duratura, attraverso un impegno concreto e dedicazione di tempo ed energie.
Con il questionario si chiederà quindi che interesse si ha per l'iniziativa e che grado di impegno si è disposti ad assumere, oltre che di definire i 2-4 prodotti con i quali realizzare la sperimentazione del calcolo del prezzo giusto, da scegliere tra quelli inclusi nel paniere di prodotti identificati con i produttori (come specificato precedentemente). Idealmente si cercherà di orientare la scelta verso 3 categorie di prodotti: trasformati (miele), produzioni in pericolo di essere abbandonate, produzioni che hanno un normale accesso al mercato. Successivamente si raccoglieranno ed analizzeranno i dati per la definizione dei prodotti scelti e del numero di consumatori partecipanti.
Una volta identificati i prodotti ed il numero di co-produttori interessati a farsi coinvolgere ed ad appoggiare il progetto, si potrà procedere alla costruzione del modello di calcolo del prezzo giusto. Il modello consiste nell'individuare le fasi della produzione, calcolare i costi diretti ed indiretti, definire i parametri con cui ribaltare i costi comuni, considerare i margini adeguati da garantire al produttore. E' importante sottolineare come questi margini dovranno considerare anche le operazioni intermedie tra la produzione agricola e la disponibilità del prodotto al consumo, che nel caso dei soci della cooperativa possono essere definiti come "costi cooperativi", essenziali per la sopravvivenza stessa dei produttori. Questi costi includono l'assistenza tecnica e burocratica, la programmazione delle colture, l'aumento della capacità contrattuale sul mercato, che sono assunti dalla struttura cooperativa.
La prima fase di tale processo si realizzerà in stretta collaborazione tra gli agronomi di AIAB Veneto ed i produttori, che analizzeranno insieme la parte relativa alle tecniche di produzione più adeguate ed ai costi diretti ed indiretti. Successivamente si complementerà il lavoro realizzato calcolando le quantità necessarie affinché la produzione sia effettivamente realizzabile, il numero minimo di compratori da coinvolgere, la frequenza con cui dovranno acquistare i prodotti prescelti per far sì che le produzioni possano generare entrate sufficienti alla copertura dei costi ed alla retribuzione dei produttori.
Il modello sarà completo quindi quando si arriverà a calcolare un prezzo che comprenda al suo interno tutte le variabili menzionate.
Dopo aver calcolato il prezzo giusto dei prodotti definiti per un determinato numero di famiglie, la fase successiva del progetto prevede che i produttori e le famiglie definiscano insieme e sottoscrivano dei "patti sociali di acquisto" tra le famiglie ed i produttori. Le famiglie "adotteranno" pertanto i prodotti e saranno chiamate a seguirne e viverne la storia del prodotto e attribuendovi quindi un valore che vuole andare oltre a quello meramente monetario. Questa relazione sarà quindi formalizzata dal Patto sociale d'acquisto, un accordo tra consumatore e produttore in cui il consumatore si impegna a degli acquisti di quantitativi minimi periodici ed il produttore si impegna a produrre un prodotto con la caratteristiche qualitative e di prezzo prestabilite e calcolate dal modello elaborato.
Il patto comprenderà inoltre la definizione di un calendario di incontri con i produttori in cui i consumatori avranno la possibilità di controllare che le produzioni vengano realizzate nel rispetto di quanto accordato e di avvicinarsi al mondo dell'agricoltura biologica. Aderire a questo patto sociale significherà dunque, sottoscrivere un "contratto" che, sottolinea un impegno concreto e consapevole a realizzare insieme un percorso di produzione di "cibo di qualità" condividendone investimenti, gestione, scelte culturali.
Il seguente piano di comunicazione ha carattere generale e definisce la pianificazione delle attività di comunicazione del progetto Apprezziamolo definendo in maniera generale il principale messaggio oggetto della comunicazione.
Prevede, inoltre, l'utilizzo differenziato dei mezzi di comunicazione più adatti a raggiungere ciascun obiettivo.
Messaggio principale oggetto della comunicazione. Diventare, in qualità di co-produttori, dei veri e propri monitor di filiera è un obiettivo quanto mai utile e necessario a migliorare il rapporto economico che regola la produzione e l'acquisto di beni primari.
Nell'ottica di avvicinare le parti soggetto della nuova relazione che si instaurerà, verranno pensati e organizzati dei momenti di condivisione dei risultati del progetto, di formazione dei soci partecipanti che saranno anche il luogo di scambio di opinioni. A gestire queste attività sarà Diego Marchetti esperto formatore sui temi dell'agricoltura biologica.
L'idea è che quella di avvicinamento sia dei produttori verso i soci consumatori (co-produttori) sia dei soci co-produttori verso i produttori agricoli. In queste serate si introdurranno le tematiche principali relative alla agricoltura biologica, alcune di essere saranno le seguenti:
Di queste tematiche verrà data una presentazione teorica e anche dei riferimenti concreti di quello che fanno gli agricoltori coinvolti nel progetto in merito ad ognuno dei temi proposti. Si parlerà anche delle conseguenze dirette per i consumatori, in particolare in termini di alimentazione. Un altro obiettivo è anche quello di far riferimento a studi e ricerche condotte negli ultimi anni per poter sostenere le tesi portate avanti con coerenti temi di studio.
Punto fondamentale di questi incontri sarà anche quello di "ascoltare" i co-produttori per capire cosa percepiscono i vari argomenti e, soprattutto, di capire cosa propongono come sviluppi e miglioramenti del progetto.
Il progetto è promosso e portato avanti da un gruppo di lavoro composto da Associazione Biorekk, El Tamiso ed Aiab Veneto che si riunirà periodicamente per un monitoraggio continuo delle attività previste. Trattandosi di un progetto sperimentale si rende necessario un confronto continuo ed approfondito all'interno del gruppo, che permetterà a tutti i soggetti coinvolti (associazioni, cooperative, produttori e consumatori) di apprendere e crescere insieme.
La costruzione di una relazione diretta, attraverso un percorso che porterà alla conoscenza reciproca tra produttori e consumatori ed allo scambio economico a condizioni prestabilite, avrà un forte impatto dal punto di vista economico, sociale e culturale per tutti gli attori coinvolti.
Dal punto di vista economico, il progetto si propone di recuperare e valorizzare produzioni biologiche scelte appositamente tra quelle in pericolo di essere abbandonate per la loro scarsa diffusione che le rende poco convenienti per l'agricoltore. Si tratta di produzioni locali della provincia di Padova la cui produzione avverrà in condizioni garantite dai "patti sociali d'acquisto" siglati dai produttori e dai consumatori che aderiranno all'iniziativa. Attraverso questi patti, che includeranno anche produzioni non in pericolo di estinzione e prodotti trasformati quali il miele, si garantirà che la produzione andrà interamente venduta, ad un prezzo calcolato insieme, trasparente e ritenuto quindi giusto. Con questa particolare modalità di scambio economico si potranno assicurare al produttore le entrate necessarie a coprire le spese ed ad ottenere una adeguata remunerazione per il proprio lavoro. In questo modo il produttore sarà al riparo da eventuali oscillazioni tipiche dei mercati, in cui spesso il prezzo di vendita di un prodotto non rispecchia e non valorizza il lavoro necessario per produrlo. Per le famiglie che aderiranno al progetto e firmeranno i patti sociali d'acquisto, ci sarà la garanzia di acquistare produzioni realizzate secondo i criteri dell'agricoltura biologica e di conoscerne il processo di formazione del prezzo, cosa ne normalmente non avviene negli acquisti quotidiani. Allo stesso tempo avranno garantita una fornitura di prodotti durante tutta la durata del patto, con quantità e prezzi prestabiliti e calcolati in maniera trasparente. Considerando che spesso i costi maggiori che formano il prezzo finale del prodotto agricolo sono quelli relativi alla catena di intermediazione, e che quindi non vengono riconosciuti né al produttore né agli organismi che li rappresentano e ne garantiscono la sopravvivenza (cooperative, consorzi, ecc.), la riduzione della filiera e la chiara definizione di tutti i costi permetterà di aumentare i margini per gli attori diretti della produzione agricola, che nel caso di questo progetto sono il produttore e la cooperativa Tamiso di cui fa parte.
Allo stesso tempo questo modello di calcolo del prezzo giusto eviterà che si formino i cosiddetti costi "esterni", cioè quei costi, che, pur non essendo inclusi nel prezzo finale del prodotto, hanno una ricaduta negativa sull'ambiente e sulla società in generale, e che spesso sono occultati da prezzi eccessivamente bassi delle produzioni agricole. Si tratta per esempio dell'uso indiscriminato di prodotti chimici, con ricadute gravi sull'ambiente, o dello sfruttamento della forza lavoro, con i connessi problemi sociali che ciò comporta. Il "prezzo giusto" si porrà quindi anche come un'alternativa sostenibile sia dal punto di vista ambientale che sociale, data la trasparenza della costruzione del modello.
Inoltre il progetto avrà anche un notevole impatto a livello del miglioramento della convivenza tra le persone coinvolte. Secondo i principi dell'economia solidale, a cui il progetto si ispira, la dimensione economica viene posta al servizio di quella sociale. Pertanto la creazione di un rapporto diretto tra produttori e consumatori del medesimo territorio non ha come obiettivo solamente la vendita di prodotti secondo le regole che definiscono l'economia tradizionale di mercato, ma anche la promozione di relazioni di solidarietà, di interscambio, di condivisione. Questo rapporto diretto tra produttori e consumatori appartenenti allo stesso territorio apre delle dinamiche nuove, in cui i consumatori potranno interagire direttamente con il territorio in cui vivono, conoscendone da vicino ed apprezzandone le specificità, ed i produttori avranno l'opportunità di diffondere la conoscenza della propria realtà di agricoltori biologici., attraverso l'organizzazione di diversi momenti di incontro.
Da sottolineare infine l'impatto ambientale, con azioni dirette a sostenere l'agricoltura biologica in generale, ed in particolare le produzioni in pericolo di essere abbandonate: in questo modo il progetto si propone di contribuire anche alla salvaguardia della biodiversità su scala locale.
Il progetto, che ha preso spunto dall'attività di soggetti già presenti in altri territori nazionali, intende creare un modello replicabile per altre realtà territoriali, in quanto prevede di analizzare e quindi fotografare un processo, le cui varianti possono di volta in volta essere mutate a seconda dei soggetti che vi prendono parte o del territorio nel quale verrà attuato.
Le attività hanno un grado elevato di sperimentazione, ma si intende creare una rete di relazioni consolidate tali da garantire una continuità ed uno sviluppo nel lungo periodo.
I partner attivati per questo progetto vantano una lunga storia di collaborazioni, progettualità comuni, oltre a condividere finalità ed obiettivi di fondo. E' pertanto molto probabile che le partneship possano essere riproposte per altri progetti futuri, oltre che mantenersi per potenziare ed ampliare il progetto "Apprezziamolo".
L'associazione Biorekk, promotrice del progetto, si è posta da sempre l'obiettivo di coinvolgere nella realizzazione delle proprie attività legate alla sensibilizzazione ed alla promozione dell'agricoltura biologica e del consumo critico altri attori della società civile locale e nazionale, per poter in questo modo ampliare il più possibile il proprio bacino di utenza e di influenza.
Anche il progetto "Apprezziamolo - Verso un prezzo giusto" è pensato attorno alla creazione di partnership tra attori diversi che interagiscano apportando ognuna le proprie competenze, le relazioni istituzionali e le reti territoriali necessarie affinché l'intervento possa raggiungere i risultati che si prefigge.
Di seguito si dettagliano la partecipazione ed il ruolo che assumerà ognuno dei soggetti coinvolti: